Cosa vedere a Merano

Merano tra terme e paesaggi: cosa vedere

Siete in Trentino Alto Adige, nella bellissima località di Merano, e volete scoprire questo posto? Allora quest’articolo fa al caso vostro, perché oggi parleremo proprio delle cose da vedere a Merano. Innanzitutto, questo borgo è molto famoso per essere un centro termale rinomato. Ci stiamo riferendo alle Terme di Merano, che insieme alle Terme Pejo, di Levico e Vetriolo, in provincia di Trento, e alle QC Terme Pozza di Fassa, della catena QC Terme, si colloca tra le più importanti Terme in  Trentino Alto Adige.

Ma andiamo subito a scoprire quali sono le attrazioni principali di Merano e dei suoi dintorni!

 

Merano: i giardini botanici

Subito dopo le Terme di Merano, un’altra delle cose da vedere a Merano sono i giardini botanici di Castel Trauttmansdorff. Si tratta di quattro giardini tematici che si affacciano sui paesaggi dell’Alto Adige. Si estendono per un totale di 12 ettari e comprendono 80 paesaggi per tema; i temi, tuttavia, sono quattro: giardini di bosco, giardini solari, giardini acquatici e giardini a terrazza.
La stagione del giardino si apre ogni anno il 1 di Aprile e continua fino all’inizio di Novembre.
Per vedere proprio tutto il giardino ci vuole un giorno intero, proprio per la varietà degli 80 paesaggi. Inoltre, nell’arco di questo tempo potete assistere ai numerosi eventi mattutini e serali che si tengono proprio nei giardini.

 

Merano: il castello del giardino

Al centro del giardino botanico di Castel Trauttmansdorff si trova “il castello del giardino”; accanto a questa struttura c’è un ristorante, ma anche il Touriseum, un luogo in cui si può entrare per ammirare le stanze in cui dimoravano l’imperatore Francesco Giuseppe e l’imperatrice Sissi. Infatti, la storia di Merano e la fama delle sue terme è legata principalmente alla venuta dell’imperatrice Sissi. Come suggerisce il nome, il Touriseum è un luogo in cui c’è una mostra sul turismo a Merano ed in Trentino Alto Adige.

Sotto il castello del giardino c’è il laghetto delle ninfee, un lago circondato da palme con il padiglione sulla riva. La sera, specie nella stagione estiva, è adibito a luogo per concerti.

Infine, sopra i giardini, il binocolo di Thun, creato dall’omonimo Matteo Thun, con scopi panoramici.

Per prezzi e accessi vi consigliamo di consultare il sito internet dedicato.

 

Merano: la passeggiata Tappeneir

Se cercate delle cose da vedere a Merano, un’altra opzione può essere fare la passeggiata Tappeiner. È stata ideata e finanziata da un famoso medico alla fine del 1900, il Dr. Tappeiner; si tratta di un sentiero di circa 6km di lunghezza che accompagna i visitatori di Merano a circa 380 metri di altezza sopra la città da Est a Ovest.

La passeggiata Tappenier fu curata in ogni dettaglio: ad esempio, ospita circa 400 specie diverse di piante ed è accessibile facilmente da diversi punti dal centro di Merano, ma anche da Gratsch.
L’accessibilità è proprio uno dei punti di forza di questo percorso, perché a seconda dell’accesso che si vuole percorrere, si può decidere anche cosa vedere: il tratto più bello, quello tra centro storico e torre delle polveri, oppure i sentieri laterali.

Infine, all’inizio della passeggiata Tappenier si trovano la Torre delle Polveri ed il Giardino delle erbe -pubblico, da visitare in ogni caso, anche perché appena sopra il centro storico.

 

Merano: la torre delle polveri

Situata, come si diceva, all’ingresso della passeggiata Tappenier, anche la torre delle polveri è una delle cose da vedere a Merano. Stiamo parlando di una struttura alta 28 metri in cui è stata montata una scala moderna per poterla utilizzare come piattaforma panoramica. La sua posizione è strategica: è ubicata, nello specifico, su una roccia, sopra la chiesa parrocchiale. La vista che si apre dalla sua altezza va su tutta la Burgravviato, dalla pianura della Val d’Adige fino alle cime del complesso della Tessa. Reputata come una delle attrazioni più popolari di Merano, la Torre delle Polveri deve il suo nome ad un episodio legato ai padri della città di Merano: essi, preoccupati per la grande quantità di polvere da sparo immagazzinata in città durante la guerra dei trent’anni, l’avevano conservata nel mastio di Castel Ortenstein. Il castello fu poi demolito, ma la torre no. Inoltre, se si guarda dalla torre verso la Porta Passiro, si riconoscono quasi subito i resti di quella che fu l’antica cinta muraria di Merano.

 

Merano: i portici di Merano

I portici sono una delle cose da vedere a Merano se amate fare shopping. In realtà i portici di Merano sono molto particolari perché converge lo stampo medievale e la modernità. Infatti, la struttura fa parte delle vecchie mura della città che però ora ospita negozi, bar e pub. Storicamente, infatti, su entrambi i lati e dietro le arcate dei portici – lunghi ben 400 metri –  si trovavano i negozi dei mercanti di Merano. E’ fin dal 1300 che si svolgono attività commerciali; parallelamente, nel corso dei secoli le case porticate sono cresciute fino a dover ricorrere a soluzioni architettoniche particolari. Ad esempio, sul campanile della chiesa parrocchiale sono stati installati nuovi orologi, più in alto. Si diceva che all’aspetto medievale si unisce la modernità: le boutique storiche, infatti, si alternano a negozi specializzati per articoli sportivi, di elettronica con fornitori di calzature italiane di alta qualità, pasta fresca, ma anche scarpe da ginnastica di tendenza, libri, articoli per la montagna e per l’outdoor.

Particolari sono le proposte dei giovani designer che offrono i loro pezzi di moda cuciti a mano. Invece, per quanto riguarda la ristorazione, bar e ristoranti offrono la possibilità di sedersi su alcune poltrone in mezzo ai portici.

 

Il percorso

Il percorso per raggiungere i portici di Merano? Semplice! Attraverso il ponte delle poste, i cui pali sono decorati a mo’ di mosaico e la cui balaustra è dorata, si raggiunge la storica porta di Bolzano. È una porta del XIV secolo, di origine indubbiamente medievale, a cui si accede attraverso un percorso in linea retta. Continuando con una breve salita, iniziano i veri e propri Portici di Merano. Da qui c’è una sommaria discesa tra gli archi degli edifici storici fino a Piazza del Grano, l’inizio opposto della strada dello shopping.

 

Merano: Rione Steinach

Tra le cose da vedere a Merano, si consiglia senza dubbio il Rione Steinach. Si tratta di una delle vie più antiche della città, di stampo medievale. Sicuramente maestose le mura, che testimoniano la storia di questo borgo, così come la Passeiererer Tor, una porta cittadina del 1200 ancora ben conservata. Nel rione Steinach, però, potete anche trovare le iscrizioni di vecchi negozi e attività commerciali dimenticati.

Ma partiamo dal principio: non a caso denominato come quartiere più antico di Merano, il Rione Steinach risale al 1100 e le vie principali, strette e lunghe, offrono una vista sulle case più storiche del borgo. Questo quartiere segna proprio il confine tra un’epoca che va ed un’altra che viene: infatti, subito dopo la chiesa parrocchiale del 1465, si aprono le due strade più importanti del quartiere Steinach. Queste iniziano in piazza della Parrocchia, accanto al nuovo museo civico di Merano.

 

Le strade del Rione Steinach: il vicolo superiore

La prima delle strade del Rione Steinach è il vicolo superiore, il cui nome è Passeirer Gasse. Questa via passa accanto a muri alti e vecchi edifici, ma il bello risiede proprio, ancora una volta, nell’alternanza tra edifici nuovi e vecchi. Infatti, qui si possono trovare delle case che sono state proprio lasciate a sé stesse. Invece, nella parte inferiore della strada si trovano un sarto, agenzie creative e il famoso Ost West Club. Questo, si sa, è il luogo d’incontro per artisti e pensatori, ma anche per i cittadini di Merano legati alla politica di sinistra.

Alla fine del vicolo superiore si trova il ristorante Santer Klause; questa struttura della ristorazione è caratteristica principalmente per le sue finestre gotiche e le persiane bianche e rosse. Qui, la corte di Merano era la protagonista, poiché si riuniva fino all’alto medioevo. Sotto il gesso e gli strati di pittura, tra l’altro, si possono notare i nomi dell’antica imprenditoria di Merano, pioniera dell’economia del luogo.

 

Le strade del Rione Steinach: il vicolo inferiore

L’altra delle strade principali del Rione Steinach è il vicolo inferiore, altrimenti chiamato
Hallergasse. Questa via ospita un mix di edifici moderni, anche se non mancano i palazzi in cui si possono notare i segni del tempo. Di questa condizione fanno parte anche alcuni vicoli particolarmente stretti che si diramano in direzione del Passirio. In queste strade, la pavimentazione è costituita da vecchie pietre di valico, ma soprattutto dalle Ritschen, cioè grandi blocchi di pietra al centro della corsia che copre lo Steinach. Questo, è un piccolo rivo che però dà il nome al quartiere.

tra le due strade, il vicolo inferiore è quello maggiormente indicato per i momenti di tranquillità o di di ispirazione. In estate, tra l’altro, le pareti delle mura, fresche, rendono il calore più gestibile.

 

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