Terme dei Papi di Viterbo

Le Terme dei Papi: dove si trovano

Siamo nel Lazio, in particolare nella Tuscia, a Viterbo, capoluogo di provincia e città nota anche come La città dei Papi: nel 1200 fu protagonista della sede pontificia e ospitò altri Papi per circa 24 anni. Ad esempio, nel 1257, Papa Alessandro IV decise che vi si sarebbe dovuta trasferire la sede della Curia Papale a causa delle ostilità presenti a Roma.

Con questo articolo andiamo a scoprire le famosissime Terme dei Papi, una struttura termale nota già in epoca medievale, facente parte del parco termale delle Terme di Viterbo. A queste terme sono legate soprattutto due figure: quella di Papa Gregorio IX, che inaugurò l’epoca dei fasti papali, e quella di papa Bonifacio IX, che ci si curò per i problemi ossei, sotto invito dei priori della città. Il suo nome deriva, tuttavia, dall’intervento di Papa Niccolò V che, trovando un beneficio ai suoi problemi grazie a queste acque, fece costruire nel 1450 un palazzo che da allora mantenne il nome di Bagno del Papa. Da allora la struttura è rimasta più o meno conforme al palazzo voluto da Papa Niccolò V, ad eccezione di alcune innovazioni sotto l’operato di Papa Pio II.

 

Terme dei Papi di Viterbo: curarsi alle terme

Proprio per la loro storia che ha visto come protagonisti diversi pontefici che si sono curati allo stabilimento termale per diverso tempo, le Terme dei Papi sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale ed hanno ottenuto la certificazione di PCS (Prima Categoria Super) inerentemente alle cure termali. Per accedere alle cure basta presentare una ricetta scritta dal proprio medico di base con l’indicazione della diagnosi per cui si stanno consigliando le terme, pagare solo il ticket sanitario e sarà possibile ottenere un ciclo di cure termali per 12 giorni di seguito.

La struttura Terme dei Papi propone principalmente cure per sei apparati o patologie:

  • per l’apparato respiratorio, offrendo cure inalatorie;
  • per l’apparato scheletrico, in particolare per patologie reumatiche, dando la possibilità all’ospite di scegliere tra fanghi, grotte e bagni termali;
  • per il sistema ginecologico, trovando benefici grazie alle irrigazioni vaginali;
  • per le malattie dell’epidermide, come psoriasi ed eczema, che si possono curare con bagni termali;
  • per le malattie vascolari, offrendo un ciclo di cure per vasculopatie periferiche.
  • Ed infine per le malattie ORL, ossia – ad esempio – la sordità rinogena o le rinopatie, ma anche le faringolaringiti che sfociano spesso in otiti croniche, sempre più frequenti nei bambini, curabili tramite cicli di inalazioni.

Va da sé che nella struttura termale di Viterbo c’è anche una sezione dedicata alla diagnostica, in cui, grazie all’aiuto di professionisti del settore medico, è possibile effettuare analisi, esami e check-up.

Terme dei Papi di Viterbo: grotta naturale e piscina termale

L’acqua termale che alimenta la struttura delle Terme di Viterbo è proveniente dalla sorgente Bullicame ad una temperatura di quasi 60°C. Nello specifico, alle Terme di Viterbo è possibile godere di due esperienze in particolare: la grotta naturale e la piscina termale.  Per quanto riguarda la prima, si tratta di un bagno turco naturale: è una cavità scavata nella roccia, al cui centro si trova una cascata di acqua termale. L’umidità è del 100% e la temperatura interna è di circa 48°. È indicata maggiormente per problemi alle vie respiratorie, articolazioni e metabolismo. A causa della temperatura e dei vapori, non è sicuramente indicata per chi soffre di pressione bassa.
La piscina termale, invece, è di circa 2000 metri quadrati ed il regolamento prevede l’obbligo del costume, le ciabatte e l’accappatoio. Solo questi ultimi due sono acquistabili in alternativa al negozio della struttura TdP Selection. Nella struttura, infine, ci sono un ristorante, due bar e una tavola calda.

Spa Terme dei Papi: trattamenti estetici e trattamenti benessere

Alle Terme dei Papi è presente anche una Spa-Centro Benessere, in cui è possibile beneficiare sia di trattamenti estetici, sia trattamenti benessere, sia di trattamenti di medicina estetica. Per quanto riguarda i trattamenti benessere, è possibile scegliere tra massaggi mirati – come i massaggi ai piedi – massaggi di coppia o massaggi decontratturanti, volti allo scioglimento dei nodi muscolari. I trattamenti estetici, invece, hanno come protagonisti proprio i fanghi e l’argilla, che possono essere applicati solo sul volto, e su tutto il corpo, per levigare la pelle e togliere le impurità. A questo si aggiungono i trattamenti di medicina estetica, che sono molto vari e tutti preceduti da visita specialistica: si passa, ad esempio, dall’epiluminescenza, mirata a riconoscere melanomi e tumori della pelle, ai peeling con acido salicilico, ossia le sedute per le pelli acneiche. Tra i trattamenti di medicina estetica, troviamo anche un’offerta: il programma linfodren, che prevede 4 sedute di carbossiterapia, altre 4 di linfodrenaggio e due di fangoterapia. In particolare, la carbossiterapia è un trattamento contro gli inestetismi causati da problemi vascolari e consiste nell’iniettare anidride carbonica nel tessuto sottocutaneo, affinchè provochi la dilatazione delle arteriole e dei vasi che collegano le arteriole ai capillari; il fine è generare un aumento del flusso sanguigno nel microcircolo.

Terme dei Papi e cosmesi termale

Le Terme di Viterbo hanno una propria linea di cosmetica termale: la linea cosmetica Terme dei Papi Viterbo, siglata come TDP. Tra i vari prodotti, quelli più apprezzati sono la crema anti-cellulite ai crenosomi, una formula in cui l’acqua è veicolata microscopicamente e ciò permette di agire direttamente sulle sostanze di tipo lipolitico, nonché di migliorare il microcircolo. Tra le indicazioni, è consigliato un trattamento per un massimo di due-tre mesi.

La linea TDP vende anche delle saponette e fangonette: create attraverso il fango maturato nel bacino vulcanico della sorgente che alimenta le Terme dei Papi, le saponette e le fangonette – che differiscono tra loro non per composizione, ma per grammatura, dove le fangonette pesano 130gr – sono  indicate per chi soffre di dermatite seborroica e, quindi, per chi ha la pelle impura.

Dei prodotti a marchio TDP fanno anche parte gli spray nasali per i lavaggi, a base di acqua ipertermale, che aiutano lo scioglimento dei muchi e del catarro sia in adulti che bambini. Sempre sulla linea curativa troviamo anche la lavanda intima, che aiuta molto in caso di irritazioni vaginali.

Per tutti gli altri prodotti, si rimanda al loro sito internet della linea cosmetica Terme dei Papi Viterbo.

 

Terme a Viterbo: come arrivare

Le Terme di Viterbo sono facilmente raggiungibili: per i cittadini della capitale o chi riesce a raggiungere comodamente il centro di Roma, la struttura ha attivato una navetta che parte da Roma – fuori piazza del Popolo, in piazzale Washington – tutti i giorni alle 9.00 e ritorna a Roma, partendo dalle Terme alle 16.00.

Se invece si proviene da fuori Roma, da nord, basta seguire la Milano-Bologna-Roma ed imboccare l’Autostrada del Sole A1, a venti chilometri da Viterbo. Usciti al casello di Orte, si può prendere la Strada Provinciale ed arrivare alle Terme dei Papi.

Per chi arriva dalla Toscana, invece, la strada più veloce è sicuramente la Cassia e costeggiare anche i laghi di Bolsena e di Vico. Infine dalla costa tirrenica è comodo percorrere la Statale n. 1 Aurelia fino a Tarquinia, per poi prendere via Vetralla, mentre se si è appena sbarcati dal porto di Civitavecchia, la cosa più comoda è usare la linea ferroviaria.

 

Viterbo oltre le terme: cosa vedere nei dintorni

Viterbo e in generale la Tuscia sono ricche di siti archeologici, tra l’altro fra i migliori per conservazione in Italia. La Tuscia fa parte di quello che è denominato Alto Lazio ed ha un ricco patrimonio di reperti di origine etrusca.

Per questo, sicuramente la prima cosa da fare se siete in questa zona è quella di visitare la necropoli di Tarquinia e gli insediamenti di Blera, noti per essere tra i primi insediamenti dell’età del Bronzo.

Della Tuscia fanno parte anche i borghi medioevali, come la famosa città di Bagnoregio e la relativa Civita di Bagnoregio, denominata “il paese morente” per via della graduale scomparsa dei blocchi di tufo che la sostengono. Si pensi che Civita è collegata al capoluogo soltanto da una passerella in metallo.

Si può poi visitare Vitorchiano, paesino a pochi chilometri da Viterbo cin cui furono anche girate delle scene de L’Armata Brancaleone, unitamente al paese di Caprarola, dove si trova Palazzo Farnese.

Se invece siete amanti della natura e appassionati di laghi, sappiate che da Viterbo, in un’ora di macchina, si può raggiungere sia il lago di Bolsena che il Lago di Vico.

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