Terme in provincia di Pavia

La provincia di Pavia: storia e territorio

Pavia è un comune italiano di circa 73.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nella regione Lombardia.

Si trova a circa 35 km a sud di Milano, lungo la Via Francigena e sulle rive del fiume Ticino.

Pavia è una città dalle origini antiche, che le hanno lasciato in eredità un ragguardevole patrimonio artistico e culturale, origini che risalgono all’epoca delle tribù galliche.

Tutta la zona è dedita soprattutto all’agricoltura, in particolare alla viticoltura, risicoltura e cerealicoltura, mentre le industrie sono meno presenti.

Con questo articolo andiamo a trattare  le Terme in Provincia di Pavia, una provincia lombarda molto ricca di centri termali e Spa-Centri Benessere.

Una visione generale sul parco termale offerto nella Regione Lombardia, potete trovarla al seguente hyperlink: Terme in Lombardia.

 

Terme Pavia: le più importanti Terme in provincia di Pavia

Di seguito trovate la descrizione delle più importanti strutture termali della provincia di Pavia:

 

Terme di Miradolo: le quattro fonti, acque e trattamenti rinomati

Situate nella località di Miradolo Terme, le terme di Miradolo vantano un’acqua termale di origine marina; proviene, infatti, da falde antichissime: la loro storia dice che almeno fin dal X secolo venivano sfruttate per la produzione di sale. Le Saline sono dunque l’elemento caratteristico di questa località, e cominciarono a essere utilizzate a scopo curativo soltanto negli anni del 1500; il primo stabilimento termale, invece, così come lo conosciamo oggi, anche se non esule da ristrutturazioni, fu costruito nel 1912.

L’acqua di Miradolo, ricca di bromo, iodio, litio, magnesio e zolfo, proviene da quattro sorgenti diverse, che ora andremo a vedere insieme. Innanzitutto c’è la Fonte Cà de Rho, le cui acque sono indicate per la cura della gotta e dei calcoli renali, essendo povera di sodio. La Fonte Saline Santa Maria, invece, vanta un’acqua molto efficace per i problemi intestinali, dato che agevola il transito intestinale e libera dalle tossine. La Fonte S. Pietro e la Fonte Vittoria, invece, le ultime due, hanno un’acqua molto valida per le patologie dell’apparato digerente.

Le acque delle terme di Miradolo possono essere usate secondo le indicazioni degli esperti del centro termale di Miradolo; la struttura, infatti, comprende degli ambulatori, in cui si possono fare delle visite specialistiche, e un centro estetico, in cui l’ospite può scegliere di sottoporsi a vari trattamenti estetici e rigeneranti, come ad esempio il massaggio hot stone o un trattamento estetico viso. Per quanto riguarda le cure precedentemente citate, invece, tra quelle più particolari c’è sicuramente il politzer cromoterapico, ossia un trattamento utilizzato in pediatria per curare situazioni che provocano la perdita dell’udito a seguito di processi infiammatori della rinofaringe, della tuba di Eustachio e dell’orecchio medio. Allo stesso tempo, spiccano anche i trattamenti endotimpanici, ossia delle insufflazioni utili per curare le fasi iniziali dell’insufficienza tubarica dell’orecchio medio, che è spesso causa di sordità. Può sembrare invasivo, ma in realtà è completamente indolore e consiste nell’introduzione, nella tuba di Eustachio, di idrogeno solforato ottenuto dalle acque solfuree della struttura.

Lo stabilimento, inoltre, situato all’interno di un grande parco, è dotato di strutture per attività sportive, ricreative e congressuali, permettendo così agli ospiti di alternare il relax all’attività fisica oppure, su prenotazione, di organizzare degli eventi aziendali o feste private.

 

Terme di Salice: il Tens e il massaggio premaman

Le Terme di Salice si trovano a Godiasco, nel cosiddetto Oltrepò. Contrariamente ad altre strutture, quella di Salice Terme ha una storia relativamente recente, in quanto queste terme risalgono soltanto al 1800. Le acque furono analizzate per la prima volta solo nel 1886, lo stesso anno in cui poi fu costruito anche il primo stabilimento termale. Quello attuale, infatti, è il risultato di una ristrutturazione di quello originario, e ad oggi comprende una piscina termale, un ambulatorio e un centro benessere.

Come le Terme di Miradolo, anche le acque di Salice sgorgano da quattro sorgenti, due di tipo salso-bromo-iodico e due di tipo sulfureo. Le acque ricche di bromo, quindi quelle delle prime due sorgenti, sono utilizzate soprattutto per curare alcune patologie invalidanti degli apparati digerente e vascolare, mentre le acque di tipo sulfureo sono indicate per la cura di malattie dermatologiche, dato che lo zolfo favorisce la ricostruzione dell’epidermide in seguito a desquamazione.

Tra i trattamenti di spicco di questa struttura troviamo sicuramente le ventilazioni polmonari e il Tens, ossia una tecnica medica che prevede una stimolazione elettrica transcutanea dei nervi. Questo trattamento è utilizzato in particolare come antidolorifico in ambito fisioterapico: gli impulsi, infatti, giungono direttamente al sistema nervoso periferico grazie ad un gel conduttore e degli elettrodi posti sulla zona che necessita di trattamento. Questa cura è particolarmente indicata per chi soffre di artriti, traumi muscolari o per chi necessita di ripresa post-operatoria, in seguito a fratture ossee.

Infine, per le donne in dolce attesa, questa struttura offre la possibilità di fare un massaggio premaman, che non differisce dal massaggio tradizionale se non fosse per la posizione della donna – generalmente adagiata su un fianco, o talvolta supina, ma mai di schiena. Ci sono, però, da osservare delle regole: innanzitutto, il massaggio prenatale può essere effettuato solo dal terzo mese di gravidanza. I benefici principali di questo massaggio sono sicuramente la riduzione dello stress ormonale e fisico, derivato soprattutto dalla trasformazione del corpo della donna durante la gravidanza, ma anche la prevenzione delle smagliature: si va, infatti, a migliorare l’elasticità della pelle. Infine, se si è particolarmente vicini al parto, questo massaggio può aiutare la preparazione dei muscoli che saranno usati durante il parto.

 

Terme di Rivanazzano: terme preistoriche, magnetoterapia e cosmesi termale

Come le Terme di Salice, anche le Terme di Rivanazzano si trovano nell’Oltrepò, nella località omonima alla struttura termale, la cittadina di Rivanazzano. Questo sito in realtà era conosciuto già nella preistoria: gli autoctoni di più generazioni, infatti, le usavano a scopo di balneazione, ma ad un certo punto non vi è più stata alcuna traccia di queste terme. È solo a fine ‘800, infatti, che risale la scoperta delle prime fonti; da quel momento si pensò di usarle in maniera stabile, e dunque è stato costruito nel 1913 lo stabilimento termale utilizzato ancora oggi.

Le acque termali di Rivanazzano sono di tipo salso-bromo-iodiche e dunque vengono utilizzate in maniera molto efficace per la cura delle patologie vascolari. C’è, tuttavia, anche una componente sulfurea, che quindi è sfruttata in maniera sapiente per la cura delle patologie dermatologiche e delle vie respiratorie.

Lo stabilimento termale di Rivanazzano comprende al suo interno un ambulatorio, un centro benessere ed un ristorante. Per quanto riguarda i trattamenti proposti, questa struttura è molto nota per la magnetoterapia, un trattamento che utilizza le onde elettromagnetiche a bassa frequenza e intensità (è importante specificarlo, perché ciò non provoca un aumento di calore corporeo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare in merito all’esposizione ai campi elettromagnetici.)

Questa tipologia di cura, che agisce intervenendo direttamente sui tessuti, è indicata per patologie delle ossa (es. osteoporosi), ma anche per lenire il dolore derivato da traumi, in seguito a operazioni chirurgiche ed infine è molto utile per il riassorbimento degli edemi e per migliorare la cicatrizzazione dei tessuti. Chiaramente, ha anche delle controindicazioni: la magnetoterapia è infatti sconsigliata per i portatori di pacemaker, o per chi è conscio di avere una malattia tumorale, e in generale per altre patologie cardiache come l’insufficienza coronarica, e soprattutto non è permesso fare magnetoterapia per chi soffre o ha sofferto di epilessia, unitamente a tutti quei pazienti che per qualche motivo hanno problemi ormonali / endocrini.

Infine, le Terme di Rivanazzano sono anche note per la produzione di una linea di cosmesi termale propria: si tratta di prodotti di vario tipo – dalle creme agli spray – ma tutti con una formulazione di acqua termale proveniente dalla sorgente da cui è alimentato lo stabilimento di Rivanazzano.

 

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