Terme di Salsomaggiore: cure, requisiti d’accesso

 

Tra le terme dell’Emilia Romagna, uno stabilimento di nota importanza è quello di Salsomaggiore. Questo complesso termale fa parte del gruppo “Salsomaggiore e Tabiano”, specializzato in due tipologie di cure diverse. Vediamole insieme.

Le cure di Salsomaggiore

Per quanto riguarda le cure che si possono effettuare nella località di Salsomaggiore,  si tratta prevalentemente di bagni e fanghi termali. Generalmente, si arriva in questa struttura quando si soffre di dolori articolari e reumatoidi. Salsomaggiore, però, è specializzata anche in ginecologia e in flebologia; questo complesso termale propone, infatti, la balneoterapia salsobromoiodica, che è indicata per le infiammazioni croniche sia dell’apparato osteoarticolare che di quello riproduttivo femminile.

Ma vediamo insieme perchè le acque ed i fanghi di Salsomaggiore sono così speciali, da avere un alto potere curativo.

Composizione di acque e fanghi

Innanzitutto, parliamo del fango termale di Salsomaggiore. Poiché proviene dagli stessi siti di estrazione in cui risiede anche l’acqua termale, è molto ricco di sostanze minerali. Ha una concentrazione davvero elevata di sale e per questo si parla di un fango ipertonico. È naturalmente privo di qualsiasi tipo di flora batterica viva e questa caratteristica, unitamente alla sua plasticità, lo rende termostabile. Proprio per questo, in genere, è di supporto ai bagni termali; coadiuvato alle acque, infatti, accentua le azioni antidolorifiche e antinfiammatorie.

Le cure di Tabiano

Differentemente dalle terme Zoja, proprie di Salsomaggiore, il complesso termale “Respighi”, di Tabiano, è il più gettonato per la cura di patologie respiratorie. Se soffrite di malattie tipiche o croniche che interessano l’orecchio, i bronchi e il naso, allora le acque sulfuree di Tabiano fanno al caso vostro.

Vediamo perché quest’acqua è la più indicata nella cura delle affezioni di cui sopra.

Le acque delle terme di Tabiano

L’acqua delle terme di Tabiano è di tipo minerale. Ha un residuo fisso di 180°C per 3660 mg/l e, a livello chimico, vanta un altissimo contenuto di bicarbonati. Si stima una proporzione di  600 mg/l. Ancora più alto è il livello di idrogeno solforato.

La sorgente di Tabiano era già rinomata nel 1800, in qualità di acqua più sulfurea d’Europa. Proviene proprio da pozzi e sorgenti: ha origine tramite il dilavamento dell’acqua meteorica di rocce di calcare-cariato. Naturalmente, quest’acqua non viene utilizzata pura: è applicato un processo di filtraggio, che permette una mineralizzazione più specifica e più pulita.

Convenzioni con il SSN, INPS e INAIL

Le Terme di Salsomaggiore, così come quelle di Tabiano, sono convenzionate con il SSN, ma anche con l’INPS e con l’INAIL. Andiamo a vedere insieme i requisiti d’accesso se si vuole sfruttare questa convenzione.

Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale

Per questa prima categoria, il servizio offerto è un ciclo di cure all’anno. I costi di accesso sono solo quelli del ticket, che varia in base alla fascia d’età. Nello specifico, la tabella nazionale indica 3€ per i bambini fino ai 6 anni e per gli over 65. Per tutte le altre persone, invece, 55€. Sono naturalmente esenti le persone appartenenti alle categorie protette, come gli invalidi di guerra, i ciechi, i sordomuti ecc.

L’unico requisito d’accesso obbligatorio per poter usufruire delle cure termali è la prescrizione da parte del proprio medico curante; nell’impegnativa dev’essere presente la patologia per la quale sono state prescritte le cure termali. Per chi è esente, bisogna ricordare al proprio medico curante di inserire sulla ricetta il codice associato alla tipologia di esenzione.

Convenzione con L’INPS

Come è stato già detto, l’altra tipologia di convenzione è quella con l’INPS. Questo significa che possono accedere alle cure termali tutti i dipendenti oppure i lavoratori autonomi che sono iscritti, appunto, all’INPS.

I requisiti, però, non sono così semplici. Infatti, è richiesto avere almeno 5 anni di assicurazione all’INPS e 3 anni di contribuzione nel periodo di cinque anni precedenti al momento in cui si decide di compilare la domanda.

Per quanto riguarda i costi e il soggiorno nello stabilimento termale, invece, le cure sono prese in carico dal Servizio Sanitario Nazionale, mentre il soggiorno è coperto dall’INPS.

Infine, la durata delle cure: di solito il massimo della cura dura quattordici giorni: di questi, due sono di soggiorno e dodici di cure. Generalmente, queste ultime si effettuano dal lunedì al sabato, ma c’è un calendario stabilito dall’INPS.

Convenzione con l’INAIL

Terminiamo questo nostro excursus delle convenzioni per le cure termali con quella stipulata con l’INAIL.

A questa tipologia di convenzione, che non differisce per caratteristiche da quella dell’INPS, accedono tutti i lavoratori infortunati, ma sempre dopo la verifica del medico dell’INAIL.

Vediamo meglio le categorie di infortunio coperte ed i requisiti d’accesso:

  • Lavoratori infortunati o affetti da malattia professionale
  • Periodo di inabilità temporanea assoluta
  • Titolari di rendita (non deve essere scaduto l’ultimo termine di revisione)
  • Persone affette da silicosi o asbestosi (Queste ultime possono accedere senza limiti di tempo e in qualsiasi momento)

Contrariamente alla modalità di accesso prevista per le convenzioni con il SSN, qui la prescrizione dev’essere richiesta esclusivamente nella sede INAIL di appartenenza.

Per il listino dei prezzi e la modulistica, si può cliccare su questo link che conduce alla pagina ufficiale dello stabilimento termale.

Terme di Salsomaggiore: i percorsi curativi

Vediamo, ora, i principali percorsi curativi delle terme di Salsomaggiore.

Salsomaggiore Terme fontana di piazza Lorenzo Berzieri

Il percorso principale per cui Salsomaggiore è rinomata è la balneoterapia salsobromoiodica. Ma vediamo le varie opzioni in cui si declina, cioè quali bagni si possono fare e per cosa sono indicati:

Bagno termale: questa immersione si effettua in vasche di porcellana, perchè mantengono il calore. Una alternativa può essere la vetroresina. Per quanto riguarda l’acqua, di solito viene usato il metodo della concentrazione progressiva: si parte da 3-4° Baumé fino ad arrivare a 10°. Questo aumento, però, non avviene lo stesso giorno in ore diverse, ma ogni due giorni. Generalmente, si aumenta proprio di un grado ogni due giorni, per un massimo di 37 gradi di temperatura. Per quanto riguarda le tempistiche di immersione, invece, la durata del bagno varia dai 15 minuti ai 20 minuti.

Bagno con Idromassaggio: come suggerisce il nome, questa tipologia di immersione è un bagno a flusso continuo. L’acqua, qui di tipo salsoiodico, esce con pressione e direzione regolabili. Di solito, proprio per questa sua modalità di uscita e per la sua fruibilità, viene consigliata per le flebopatie e per chi ha dei postumi di fratture.

Bagno con Ozono: Molto diffuso e richiesto, si tratta di un bagno con acqua salsobromoiodica. La particolarità è che all’acqua viene collegato un apparecchio di erogazione, che serve ad emanare ozono. Naturalmente, questo elemento migliora l’ossigenazione dei tessuti e favorisce il rinvigorimento del metabolismo cellulare. Va da sè che per questa sua caratteristica è indicato nelle vasculopatie periferiche, ma anche nei dismetabolismi e flebopatie croniche.

Mentre i bagni salsoiodici si distribuivano in temperature che aumentavano di un grado ogni due giorni, quelli a base di Acqua Madre si effettuano in 20 litri di Acqua Madre a 28° Bé in 140 litri di acqua calda.

Le inalazioni

Un altro percorso curativo dello stabilimento di Salsomaggiore è quello delle inalazioni. Generalmente si utilizza l’acqua di sorgente perché è fortemente mineralizzata, anche se in casi più specifici si può usare l’acqua Madre decalcificata. Vediamo le varie tipologie di cure inalatorie:

Inalazioni semplici

Questa tipologia di cura inalatoria si effettua nebulizzando un litro di acqua termale. La particolarità di questa cura, però, risiede nel fatto che le tecnologie e le apparecchiature reperibili nella struttura di Salsomaggiore sono progettate per nebulizzazioni di particelle superiori a 10 micron.

Polverizzazioni secche ed umide

Questo è un sistema di nebulizzazione denominato “ad aria compressa”: sostanzialmente, si aspira e si nebulizza l’acqua termale ad una pressione costante di 3atm. La particolarità di questo processo risiede nel fatto che i getti della nebulizzazione sono diretti verso l’alto; la conformazione “ a campana” del contenitore fa sì che le particelle si fondano per ricadere in un raccoglitore.

La Polverizzazione secca è simile ad un sistema “aerosol” e sfrutta acqua salsoiodica priva di ferro; la Polverizzazione umida è consigliata esclusivamente per le patologie bronchiali profonde, per bronchiti croniche o profonde congestioni e accumuli di catarro.

Irrigazioni Nasali

Un’altra forma di cura inalatoria sono le irrigazioni nasali, indicate in particolar modo per le sinusiti o le riniti atrofiche. L’irrigazione nasale sfrutta una pressione bassa ed un’acqua a temperatura massima di 37 gradi. Di solito sono dei trattamenti inalatori propedeutici a cure più forti.

Aerosol e Politzer

Ultimi, ma non per importanza, gli aerosol ed i politzer. Mentre dell’aerosol conosciamo la tecnologia (anche per via della loro diffusione domestica), dei politzer dobbiamo scoprire ancora molto.

Il politzer crenoterapico è una variante sonica o vibrazionale dell’aerosol. Di base si usano delle acque sulfuree, le cui particelle vengono accelerate da specifici compressori che penetrano nelle mucose e nella tuba di Eustachio. Durante queste inalazioni – da qui il nome di Politzer – il paziente deve necessariamente compiere la manovra di Politzer, ovvero una deglutizione a narici e bocca chiuse.

Altri percorsi curativi

Tra gli altri percorsi curativi disponibili alle terme di Salsomaggiore, ci sono le cure ginecologiche, quelle del cavo orale, le cure riabilitative e poi tutti i percorsi benessere, che di solito prevedono l’uso di prodotti specifici, come ad esempio oli e pomate di Salsomaggiore. Scopri tutto a questo link.

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