Terme Acqua Pia: Il cuore dell’Agrigento

Che la Sicilia sia una terra stupefacente, intrisa di bellezza e calore, è un dato di fatto che ci viene tramandato non solo dai suoi figli, ma anche dalla visione esterna che artisti d’ogni calibro ed era hanno vissuto. E nel cuore dell’’Agrigento, perduta tra fitti boschi e colline che ne celano il fascino, si nasconde la ragione di tale premessa: le terme Acqua Pia, ad un passo dal fiume Belice, tra le sulfuree acque rinomate sin dagli antichi Greci, in un’oasi di profondo benessere. Tappa fondamentale per coloro che amano la Sicilia e vogliono viverla nel vivo della sua calorosa essenza.

 

Terme Acqua Pia: Una magia millenaria.

Le terme Acqua Pia celano una tradizione molto antica, magica e romantica: la leggenda narra di 2 giovani pastori della Valle del Bellice, Cinzio e Corinza. Tutto iniziò da loro: una volta indossati gli abiti da cerimonia, scesero la vallata cosparsa di ginestre selvatiche, per dirigersi verso la calorosa fonte sacra. Questa sorgente, dal momento in cui sgorgava senza fermarsi, portava con se’ una promessa di continuità, così tanto ambita dalla umana aspirazione all’eternità.

Consumati i riti sacri, i due giovani rientravano nella loro grotta portando con sé questa speranza di immortalità. Come il vaso di Pandora, ancora oggi si tramanda concretamente, nelle proprietà benefiche che le terme Acqua Pia hanno da offrire.

 

Tra mito e realtà

Il mito si origina sempre da cose realmente accadute e quello che si anela dietro le Terme Acqua Pia non è da meno. La storia dell’origine della sorgente agrigentina risale ad un tempo antecedente gli antichi Latini e Greci. La vicinanza col fiume Belice, un tempo navigabile, spinse le popolazioni antiche che lo attraversavano, ad imbattersi nelle fonti di Montevago. E’ proprio da questa località che si erigono le terme.

La vicinanza delle acque termali con quelle del Belice, che rendeva la temperatura del Fiume fresca in superficie, e calda in profondità, spingeva quindi gli antichi che cercavano rigenero dalle fatiche giornaliere ad immergercisi.

Le fonti

Informazioni legate a questo motivo le possiamo trovare nelle testimonianze e spiegazioni scientifiche, già riferite nel 1743 dallo storico Antonino Mongitore. Siamo nel libro “Della Sicilia Ricercata e viene citato Antigono Caristio (II d.C.):

il Fiume Belice, allora chiamato Crimiso, “di meraviglioso possiede che le sue acque in superficie son fredde, ma nella parte inferiore si mostrano calde”, lasciando Mongitore aggiungere che “la cagione di questa diversità nasce perché scorrendo sopra miniere sulfuree, concepisce nella sua parte inferiore il calore” mentre la superficie esposta all’aria fredda “ritiene la sua naturale freddezza”.

La storia contemporanea

Successivamente, nel 1894, Luigi Tioli censisce “Le acque minerali e termali del Regno d’Italia” e la sorgente di Montevago. Le localizza come “grossa borgata in Valle di Mazara a pochi chilometri dal mare africano”. Qui, dice, “si trova un’acqua solforosa calda, che qualcuno del luogo usa come bagno nelle malattie reumatiche e cutanee”.

Tuttavia nel ‘900 la sorgente era utilizzata dalla popolazione locale ancora con grande difficoltà, per via dei collegamenti. Per “passare le acque” bisognava percorrere una mulattiera sconnessa che scendeva da Montevago. Alternativamente, nella stagione estiva, sentieri di campagna. Questi, dal ponte sul fiume Belice, raggiungevano il sito. Solamente nel 1958 la sorgente fu collegata con una piccola strada interpoderale.

 

Terme tra mito e scienza

A maggior ragione, per avvalorarne scientificamente le purificanti proprietà termali, si è incominciato a manifestare interesse scientifico. Da qui sono iniziati vari studi sulle acque termali e già a partire dal 1900. Il più importante è quello condotto dalla Sezione Idrografica di Palermo.

Qui si riporta: “Merita menzione la sorgente termale […] acque calde che scaturisce sulla sponda sinistra del Belice qualche metro più alta dell’alveo […]. L’acqua a 31 gradi di temperatura è limpida, inodore insapore e durante l’estate gli abitanti dei paesi vicini vi si recano a prendere dei bagni”.

Tutt’oggi, dunque, la ricerca scientifica ha confermato ed avvalorato il valore sinergico della sorgente. Vengono riconosciute le capacità terapeutiche, oltre il valore estetico e rilassante. Infine, si evidenzia come le sorgenti AcquaPia siano abbondantemente mineralizzate e ricche di boro e fluoro. Si sa, questi sono gli elementi tipici dei fluidi venuti a contatto con gli strati profondi della crosta terrestre.

 

L’Agrigento e le Terme Acqua Pia: Dal passato ad oggi

Un lungo viaggio, tra il romantico ed epico, che porta al 1922 con l’acquisizione del fondo rustico “pascolabile ed incolto” “Catalani – Acque calde”. Questo centro era conosciuto anche come “Acque Calde di S. Pietro”. Il nome derivava dal Dottor Pietro Giuffrida, stimato ed apprezzato medico del comprensorio.

Il sottosuolo del terreno era noto per già da tempo la presenza di possibili “giacimenti zolfiferi” nonché per la sorgente conosciuta grazie alle esalazioni di anidride solforosa, particolarità che rende le terme Acqua Pia ciò per cui sono note.

Lo stabilimento moderno

Nel 1933 il Dott. Giuffrida, con la collaborazione del fratello Giovanni, realizzò un piccolo stabilimento termale – tutt’ora presente. Da qui iniziarono le sperimentazioni, soprattutto dal punto di vista imprenditoriale. Gli oggetti della ricerca erano le qualità curative delle acque. Si inviavano per le “cure” i propri pazienti, e a ricercare specialisti con i quali iniziare indagini e sperimentazioni.

Dall’intuito di Pietro Giuffrida e, successivamente, dalla determinazione della consorte Antonietta Tiby, si arrivò al 1973. In quest’anno vide la luce, grazie soprattutto alla signora Tiby, con l’iniziativa d’utilizzare l’intero giacimento termale.

Con assoluta determinazione, per questa ragione ampliarono il preesistente stabilimento costruendone uno nuovo. Ecco che è nato l’attuale Centro termale, con i suoi servizi di Terme Divertimento, Terme Salute e Terme Benessere.

 

Le proprietà benefiche delle acque

Dai tempi in cui il fiume Belice era navigabile sono passati secoli, eppure ancora oggi la sorgente, attentamente curata e giornalmente monitorata, continua a scorrere, donando salute e bellezza a coloro che ci si immergono, consentendo anche un tuffo nel passato, al limite dell’immaginazione e della realtà.

Un collegamento ideale con le antiche popolazioni del luogo; le prime a scoprire le qualità salutari ed il fascino di questo incantevole sito.

Accanto all’antico stabilimento termale, realizzato quasi un secolo fa, circondato dalle ridenti colline della Valle del Belice e dalla ricca macchia mediterranea, all’interno di un verde parco attrezzato si trova oggi il Centro Termale “Acqua Pia”, dove sono esaltate le virtù salutari di queste purissime acque che ancora oggi vengono utilizzate, così come sgorgano dalla sorgente.

Temperatura e proprietà

Con una temperatura di 40 gradi, sgorganti ad un’altitudine di circa 56 metri sul livello del mare, la sorgente termale è costituita da numerose piccole polle sparse in un’area di circa 100 mq con una portata di 100 litri al secondo, che con il loro naturale moto continuo, sono in grado di appagare e rigenerare i sensi che la fatica quotidiana è capace di procurare, restituendo armonia e pace a corpo e mente. Chiaramente le cure offerte dal team delle Terme Acqua Pia si riconoscono anche in questo, attraverso il completo e gratificante interesse che la struttura esprime verso la cura ed il benessere dell’ospite. Le terme oltretutto non lo nascondo, e non lo nasconde nemmeno la storia millenaria che circonda questo spettacolare luogo, pieno di benefici e rassicuranti proprietà.

Le acque sono convogliate in un’antica vasca di raccolta che costituisce un punto di grande interesse naturale.

La ricerca ha accresciuto notevolmente il significato terapeutico di queste pure ed antichissime acque ipotermali e mediominerali, difatti le Terme oggi, costituiscono un vero toccasana per alcune malattie.

 

Le specialità termali Acqua Pia

Tra la gran varietà di programmi, comprensivi di trattamenti specifici, è consigliabile abbandonarsi al piacere dei massaggi, degli idromassaggi, delle saune, dei trattamenti con i fanghi termali o ancora meglio, abbandonarsi al piacere delle alghe, capaci di rendere morbida e vellutata la pelle. Un vero toccasana ossidante!

Le Terme, come risaputo, sono in gradodi risolvere, o comunque attenuare, i comuni problemi di salute articolari o respiratori. Acqua Pia promette, sotto la guida di adeguati esperti, cure fangoterapiche, fangobalneoterapiche, balneoterapiche, idromassaggio, aerosolterapia, inalazioni ed humage.

Queste cure termali sono particolarmente adatte nei casi di lesioni traumatiche,ovvero, ferite di vario genere,artromopatie dolorose, osteoartrosi, nevriti, nevralgie, malattie della pelle, otiti, riniti anche di natura allergica, sinusiti, faringiti, laringotracheiti, bronchiti croniche, asma bronchiale.

Il Centro inoltre, è attrezzato anche di una palestra, ed è possibile praticare massaggi manuali e in acqua, sotto l’attenta vigilanza di sanitari e personale esperto. Per le terapie viene utilizzata l’acqua termale, unitamente ai fanghi ed al vapore naturalmente prodotti dalle sorgenti, già ricche di solfati e sali minerali. L’azione congiunta di questi elementi e del calore (40°), aiuta la circolazione sanguigna e linfatica, scioglie le tossine, favorendone l’espulsione attraverso la sudorazione, rendendo la pelle pulita e rigenerata.

A poca distanza dalle antiche sorgenti, collegato da un salutare percorso nel parco, sorge oggi il “borgo termale”, di recente realizzazione, che assicura comode camere, un solarium una piccola vasca ed un incantevole panorama

 

 

Terme Acqua Pia: a due passi da Montevago

Situate a circa 7 km dall’antico borgo di Montevago, le terme Acqua Piasi riflettono tra natura e civiltà, riflesse in un rigoglioso parco. Montevago, già nota anch’essa ai tempi dei Greci e dei Latini, raccoglie in se secoli di storia, tra guerre epiche e personaggi di spicco quali Rutilio Xirotta, principe di Montevago, costituendo una figura importante per l’urbanizzazione e l’evoluzione del paese, rendendola un’incantevole luogo. Dunque, una meta oggi storicamente immancabile.

 

 

 

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