Terme libere in Toscana

Terme libere della Toscana

Avevamo già parlato delle Terme della Toscana, la regione con il più alto numero di siti termali e SPA centri benessere. Con questo articolo andremo a scoprire insieme quali sono, nello specifico, le terme libere della Toscana, ossia quei luoghi immersi nei borghi più suggestivi di questa regione o nella bellissima maremma tra il grossetano e il senese, in cui si può accedere gratuitamente.

Se dunque volete godere dei benefici dell’ acqua termale senza spendere un euro, potete scegliere un’alternativa ai centri termali e wellness a pagamento; e se proprio non sapete dove andare e come orientarvi, allora siete nel posto giusto, anche se vi riveleremo un piccolo trucco: è possibile cercare sul web o, meglio, localizzare su una mappa della regione Toscana, i punti in cui si trovano le sorgenti di acqua termale.

Molto spesso, infatti, è possibile fare un bagno nelle cosiddette pozze, ossia le formazioni naturali generate dalla sorgente, quei siti ad alta concentrazione sulfurea. O ancora, c’è la possibilità di immergersi nelle bellissime piscine naturali formatesi all’interno di boschi o parchi naturali.

 

Terme libere di Saturnia e Cascate del Mulino: dove si trovano, servizi e periodi consigliati

Partendo dal grossetano, uno dei primi centri termali liberi che bisogna citare si trova nel complesso delle famosissime Terme di Saturnia, situate nel cuore della Maremma. La località specifica è quella di Manciano, nota anche per via delle piscine termali e l’hotel con Spa che, a pagamento, propone agli ospiti cure con acqua termale e trattamenti estetici.

Eppure, dicevamo, c’è anche un’alternativa gratuita: si tratta delle note Cascate del Mulino, alimentate da acque a base sulfurea che hanno effetti curativi in particolare per le principali patologie che inducono desquamazioni della pelle, come la dermatite o la psoriasi. Nota l’efficacia terapeutica anche sull’eczema, affezione del derma molto fastidioso e che spesso richiede un processo di guarigione molto lungo.

Come suggerisce il nome, le Cascate del Mulino si trovano in un sito naturale circondato da un vecchio mulino, da diverse cascate e da più vasche naturali di origine calcarea che si sono formate, grazie all’erosione provocata dall’acqua, nelle cavità delle rocce di travertino, tipico materiale toscano, usato anche per le più note architetture artistiche e monumentali.

I servizi a disposizione di questo sito libero sono un parcheggio e un bar con l’essenziale per godersi una giornata di relax; il resto dell’area che circonda le Cascate del Mulino, invece, è di natura erbosa. È dunque possibile anche adibire il suolo per un pic-nic in tranquillità.

La stagione consigliata per fare un bagno in assoluta pace è decisamente quella invernale: quella estiva è molto frequentata e spesso non si può godere del dovuto silenzio. Se avete paura del freddo, però, non temete, perché la temperatura interna dell’acqua delle vasche è di 37 °C!

 

Bagni di Petriolo: dove sono, accessi, acque e benefici

Un altro sito libero termale è quello dei Bagni di Petriolo, immersi nel paesaggio collinare tra le province di Siena e Grosseto; nello specifico, questi bagni si trovano nel verde della Riserva Naturale del Basso Merse, un’area protetta della Regione Toscana che si estende per circa 1800mq.

Le acque di questi bagni sgorgano a una temperatura di circa 40 °C ed hanno una notevole concentrazione di idrogeno solforato che fa particolarmente bene al sistema respiratorio; è leggermente radioattiva ed ha una piccola quantità di arsenico, che tuttavia, in quella concentrazione, è in realtà molto utile alla cura di patologie della pelle. La sua proprietà principale è quella di levigare il derma e dare un effetto ringiovanente.

Ma come fare per immergersi nelle acque dei Bagni di Petriolo? La sorgente termale dei Bagni di Petriolo si trova nei pressi del fiume Farma: è proprio in questa riva che si può godere gratuitamente dei benefici di queste acque.

Le vasche termali naturali, formatesi dallo sgorgare dell’acqua dalla sorgente, hanno una duplice origine e composizione: in parte calcarea e in altra parte sulfurea. Per quanto riguarda i periodi in cui si può fare un bagno, invece, il sito dei Bagni di Petriolo è accessibile tutto l’anno.

Infine, a breve distanza dalle piscine naturali, è situato un moderno centro termale che propone agli ospiti delle cure e trattamenti specifici per disturbi del proprio corpo, anche questa un’opzione se si vuole prima usufruire dei bagni gratuiti alla riva del fiume.

Per un giro culturale nei dintorni dei Bagni, invece, è d’obbligo una visita all’Abbazia di San Galgano, il massimo esempio di architettura cistercense in Italia. Questo complesso ecclesiastico si trova a Chiusdino ed è unicamente raggiungibile con l’auto, o alternativamente ci sono dei servizi turistici nel senese e nel grossetano che possono organizzare delle escursioni per turisti.

 

Bagni San Filippo: dove si trovano, Fosso Bianco e Pozza della Balena Bianca

Tra le altre terme libere della Toscana è importante parlare di quelle che si trovano alle pendici del monte Amiata, in particolare nella località di Castiglione d’Orcia, in provincia di Siena; ci stiamo riferendo ai più noti Bagni di San Filippo. Ne avevamo già parlato a proposito del centro termale a pagamento in cui era possibile effettuare cure e trattamenti benessere, unitamente a delle immersioni nella piscina con idromassaggio; compatibilmente all’ingresso con un biglietto, però, c’è anche un’alternativa gratuita: si tratta del cosiddetto Fosso Bianco, un luogo immerso nel bosco del senese.

Le acque di questo luogo sono di origine sulfurea e si diramano strutturandosi in torrenti, cascate, oppure fermandosi nelle pozze naturali, naturalmente di formazione calcarea.

È proprio nel Fosso Bianco che si trova la Balena bianca, ossia la pozza di roccia calcarea che è stata denominata così dagli abitanti del posto per via della sua somiglianza, per forma e struttura, alla bocca di una balena. All’interno di questa vasca scorrono le acque più calde di tutta l’area – la temperatura è di circa 48° – e dunque consentono delle immersioni anche fuori stagione, non facendo sentire in alcun modo l’escursione termica tra esterno e interno.

 

Terme libere San Casciano dei Bagni: dove sono, acque e vasconi

Sempre nel senese, impossibile non fare riferimento alle terme libere San Casciano dei Bagni, una località posta al confine tra Umbria e Lazio e nota già all’imperatore romano Ottaviano Augusto, che, secondo le fonti, si recava in questo sito per immergersi e curarsi nelle acque termali.

Tra le tante particolarità delle terme di San Casciano dei Bagni, quella che salta subito all’occhio di chiunque si rechi in questo luogo è che ci sono 42 sorgenti termali, le cui acque, di triplice composizione (origine solfato-calcico-magnesiaca), sgorgano ad una temperatura di circa 40 °C. Proprio per la loro struttura ad alta concentrazione minerale, queste acque hanno un’azione antinfiammatoria e analgesica; gli effetti più rilevanti si sono visti in particolare sull’apparato locomotore e sulle vie respiratorie, anche se l’aspetto sulfureo di queste acque agisce molto bene nella cura delle patologie del derma, aiutando le lievi desquamazioni a regredire.

Dato che a San Casciano dei Bagni c’è anche un centro termale a pagamento, bisogna dire che l’accesso libero è ubicato a pochi passi dal borgo ai piedi del monte Cetona. È proprio qui che si trovano i cosiddetti vasconi, cioè degli antichi lavatoi di pietra colmi di acqua termale, che affluisce direttamente dalle pozze della sorgente. Il loro vantaggio più noto è sicuramente quello di non essere mai troppo affollati per un bagno e, dunque, accessibili in ogni momento dell’anno per godersi il relax di cui tutti abbiamo bisogno.

 

Bagno Vignoni: il borgo, Piazza della Sorgente, Percorso dei Mulini e Parco dei Mulini

Siamo sempre in provincia di Siena, solo che questa volta ci siamo spostati nella località di San Quirico d’Orcia. È proprio qui che si trovano le terme libere Bagno Vignoni.

Queste terme ad accesso gratuito prendono il nome dall’antico borgo di Bagno Vignoni, al cui centro, in quella che dai locali è chiamata Piazza della Sorgente, si trova proprio una grande vasca di acqua termale. Però, proprio per la sua posizione al centro della piazza del borgo e dunque per questioni di decoro, è vietato immergersi.

Per effettuare un bagno e godere dei benefici termali, infatti, occorre che vi spostiate dal centro cittadino e vi muoviate, piuttosto, verso i piedi della collina in cui scorre il fiume Orcia. Sarà lì che troverete un’altra vasca con le acque termali ad accesso libero. Questa vasca è visibile quando avrete terminato il percorso dei Mulini nell’omonima area verde, ossia il Parco dei Mulini. La storia di questo parco, infatti, è strettamente collegata alle acque termali:  dalla sorgente, l’ acqua si dirigeva e si dirige tutt’ora verso la rupe calcarea più vicina, precipitando poi verso il fiume Orcia; è proprio così, dunque, che si è creato il Parco dei Mulini, chiamato in questo modo per via dei suoi mulini medievali scavati nella roccia; in questa bellissima area verde, infatti, le acque della sorgente termale, la cui caratteristica era quella di essere a portata costante, erano anticamente sfruttate per il funzionamento dei mulini che servivano a macinare i cereali anche nella stagione estiva.

Più in avanti, naturalmente, ci sono anche le Terme di Santa Caterina e altri centri benessere, ma a pagamento. Molti decidono, infatti, di fare un bagno gratuito alle fonti di Bagno Vignoni e poi di concedersi un massaggio nei centri benessere più vicini.

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